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Progetto accoglienza/I soggiorni terapeutici
Nel 1994 Legambiente Italia lanciava il Progetto accoglienza, per assistere le popolazioni duramente colpite dal Disastro, Il Progetto Accoglienza si prefiggeva l'organizzazione dell'ospitalità temporanea in Italia a gruppi di bambini che vivendo nelle zone contaminate dalla radiottività,necessitavano di un periodo di "disintossicazione" Questa iniziativa non era una forma di affidamento, né di adozione: era un'esperienza di solidarietà collettiva realizzata tramite l'accoglienza temporanea, un soggiorno di un mese, una vacanza per il risanamento. L'età dei bambini che ospitati era compresa tra i 7 e i 12 anni. In questa fascia di età, grazie alla velocità del metabolismo cellulare, i bambini traggono grande giovamento da un periodo di "risanamento" fuori dai territori contaminati.


Il nostro progetto accoglienza

Il progetto di accoglienza del Gruppo  Solidarietà ricalca in larghe parti quelle che erano le direttive date da Legambiente, cioè: 
(1) minori provenienti da famiglie, 
(2) un arco di età compresa tra i 7 e i 12 anni, 
(3) ogni anno vengono ospitati bambini diversi, per evitare eccessivi coinvolgimenti emotivi e psicologici da parte del bambino e delle famiglie ospitanti. 
Durante il loro soggiorno viene dato indicazione alle famiglie ospitanti di trattare i bambini come fossero i proprii figli, evitando di viziarli troppo.....ma soprattutto si raccomanda alle famiglie ospitanti di privilegiare uno stile di vita sano, molta frutta e verdura,ed alimenti in genere sani, in modo che i nostri ospiti traggano il maggior beneficio possibile dal loro soggiorno

Il fulcro del nostro progetto sono le famiglie, infatti sono loro che interagiscono con il bambino........ sicuramente le famiglie più avvantaggiate ,sono quelle che hanno figli della stessa età dei nostri ospiti ... ma questo non è un requisito indispensabile, con un po di buona volontà i problemi si risolvono...
L'associazione, è l'altro punto fisso del progetto, infatti ...è tramite l'associazione che si gestiscono i periodi "comuni" mare, montagna e le gite organizzate ecc.ecc
Questo tipo di accoglienza è studiata per fare si che la famiglia non si senta "abbandonata a e stessa" ..... e fare si che i soci più "anziani"  aiutino le nuove famiglie 

 













Le famiglie ospitanti

C'è sempre un pò di timore nell'assumersi questa responsabilità, dovere gestire un bambino sconosciuto, che arriva da un altro stato, con usi e costumi diversi, ma solitamente la cosa che spaventa di più è la barriera linguistica. Normalmente questi bambini arrivano senza conoscere una sola parola di Italiano e quindi qualche difficoltà nel relazionarsi, soprattutto i primi giorni, è pressochè normale. A tutte le famiglie viene consegnato un mini dizionario, che raccoglie le parole più comuni; per ogni evenienza l'interprete è comunque sempre raggiungibile per telefono. Un aiuto può arrivare dai nostri figli, infatti normalmente riescono a comunicare, anche solo a gesti, meglio di noi. Con il passare dei giorni, mentre noi impariamo qualche parola di Russo, i bambini imparano un pò l'Italiano e si riesce a comunicare un pò meglio. Un altro problema ricorrente è che i nostri ospiti mangiano in modo diverso da noi: i formaggi, il latte, la pasta sono scarsamente conosciuti e sovente vi è come un blocco mentale, che fa si che non vogliano assolutamente assaggiarli, ma con un pò di pazienza si riesce a convincerli. Alcuni alimenti, tipo la pizza, la nutella e sopratutto il gelato, risultano sempre graditi. Al termine del soggiorno, un pò di commozione c'è sempre...... a noi rimane il ricordo di una bellissima esperienza, che sovente si protrae attraverso scambi di corrispondenza o telefonate negli anni successivi



Il programma di massima del soggiorno

Fase 1 L'arrivo e la conoscenza...








All 'arrivo i bambini vengono ospitati per un paio di giorni all'asilo di Chiusa S.Michele in modo che si ambientino, occorre sempre tenere  presente che sono dei bambini che arrivano da uno stato estero, con usi e costumi diversi, e con una lingua totalmente diversa. in questa occasione conoscono le famiglie ospitanti e cominciano a prendere confidenza con loro






Fase 2 Le visite mediche
Durante i primi giorni i bambini vengono sottoposti a delle accurate visite mediche presso il reparto pediatrico dell'ospedale di Susa.Le patologie di cui sono affetti i bambini sono principalmente da legare alla tiroide, infatti lo iodio radioattivo ha tendenza ad accumularsi in quest'organo, con complicazioni legate a forme tumorali....lo iodio radioattivo crea   altresì problemi a livello odontoiatrico, infatti tutti gli anni,i bambini vengono affidati alle cure del Dott.Beltramo Andrea, odontoiatra....... il quale presta la sua opera a titolo gratuito in favore di questa iniziativa "nella foto a sinistra il dott Bruno medico del 118 nonchè presidente della associazione, ed a destra il dottor Beltramo"





fase 3 Il soggiorno in montagna

 

 

Da alcuni anni siamo riusciti ad aggiungere al nostro programma , un periodo di soggiorno in montagna, presso la casa alpina   Giovanni XXII di Bessen Haut      abbiamo constatato che questo periodo in montagna è sempre molto apprezzato.
C'è da considerare che la maggior parte di questi bambini provengono da zone completamente pianeggianti e non conoscono assolutamente le montagne. 
Durante questo periodo, vengono organizzate delle passeggiate nella vicina Valle Argentera, o nel paese di Sestriere









fase 4 Il soggiorno al mare......


Il mare ha sempre un certo fascino sui bambini, sopratutto su quelli che non l'hanno mai visto......
Al mare , l'atmosfera carica di Iodio è un toccasana per dei bambini che hanno problemi alla tiroide..... d'altronde il 
cesio 137    ha tendenza ad accumularsi proprio in questo importantissimo organo......
Fino al 2011   il soggiorno era presso una struttura dei salesiani   ad Alassio (riviera  Ligure)
Dal 2012 siamo riusciti ad organizzare il soggiorno presso una struttura sita nel comune di Bordighera.
Questa struttura viene data in autogestione, ciò oltre a limitare i costi, permette di calibrare il soggiorno a seconda delle nostre esigenze......






Fase 4 La Scuola.......


Ebbene si... !!!
I ragazzi devono anche frequentare la scuola,  le accompagnatrici che sonoo delle insegnanti professioniste devono fare in modo che i bambini non siano penalizzati dal loro soggiorno in Italia, rispetto ai coetanei che sono rimasti a casa.Infatti la scuola in Russia inizia il primo settembre.
Le lezioni si svolgono nei locali posti al piano terreno dell'Asilo di Chiusa S.Michele, normalmente l'orario è mattino e pomeriggio, anche per agevolare le famiglie.





Fase 5 Le gite....

Non tutti i pomeriggi sono dedicati allo studio, infatti vengono sempre organizzate delle brevi gite tipo:

  • visita al museo Egizio visita alla Mole Antoneliana ed al museo del Cinema
  • visita la museo di scienze naturali
e altre iniziative non a carattere culturale tipo:

  • visita all' Agrigelateria 
  • visita alla piccola fattoria
  • passeggiata a pian Cervetto
  • giro delle Borgate di Chiusa San Michele
  • ingressi in piscina



Fase 6 La partenza.....
Purtroppo un mese passa molto velocemente, ed è già ora di lasciarci......... sembra,che un soggiorno cosi corto, non dovrebbe  lasciare  traccia, ma ogni volta che i ragazzi partono si portano via un pò di noi, e quindi alla partenza sovente le lacrime scorrono a fiumi......... Rimane dopo tutto ciò il ricordo di un esperienza , forse unica, sicuramente indimenticabile, che sovente prosegue con uno scambio di lettere negli anni sucecessivi


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